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Porto d’Europa

La rubrica di un osservatore che non paga il biglietto,

perché fa… il portoghese!

Vincenzo Di Maso vive in Portogallo, ma ha una finestra sull’Europa.

Non c’è mai stato un altro Scirea

Il nostro titolo su Gaetano Scirea sarà retorico e abbiamo sempre odiato questa retorica. Eppure, per quanto riguarda il leggendario libero azzurro, non possiamo non fare un'eccezione. Il fuoriclasse lombardo morì esattamente 31 anni fa, in un maledettissimo incidente che se lo portò via. Più passano gli anni, più Gaetano Scirea torna attuale nel…
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René Higuita non passa mai di moda

Molti tifosi associano la figura di René Higuita alla celebre parata dello scorpione in quel di Wembley. Eppure la carriera da portiere del colombiano è stata molto più di una fiammante parata e di un audace colpo dello scorpione. La maggior parte dei colombiani lo considerano uno dei portieri tecnicamente più dotati - alcuni affermano addirittura…
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Mbappé e Ronaldo, differenze tecnico-tattiche

Prima di addentrarci nella nostra analisi, non possiamo non esordire postulando che nella final eight non abbiamo visto il miglior Mbappé. L'attaccante francese era reduce da un infortunio ed è tornato nella seconda parte del match contro l'Atalanta. In semifinale e in finale non ha esibito la solita brillantezza. In questi anni si sono sprecati…
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Fenomenologia di Gianni Rivera

Gianni Rivera è una leggenda del calcio italiano e su di lui sono stati scritti innumerevoli aneddoti. «Quando ero piccolo, mio nonno ha perso il portafoglio in casa, io l'ho raccolto e all'interno c'erano due foto, una di Padre Pio e l'altra di Rivera, allora ho chiesto al nonno chi fosse quel signore e lui mi ha risposto: "Un uomo che fa…
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Jürgen Klinsmann, l’uomo che ha cambiato la Premier

Nel giugno 1994, il giornalista Andrew Anthony del The Guardian scrisse un articolo intitolato "Perché odio Jürgen Klinsmann". Qualche mese dopo ne scrisse un altro, dal titolo e dai contenuti opposti, intitolato "Perché amo Jürgen Klinsmann". Ciò, da solo, riassume l'impatto dell'attaccante tedesco sul calcio inglese. Nessun calciatore ha avuto un…
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Hamsik e il rasoio di Occam: la semplicità al potere

"Il giocatore deve essere come l'artista: dominare la scena. O come il torero, dominare l'arena e il pubblico, altrimenti gli arriva addosso il toro", diceva il buon Osvaldo Soriano quando raccontava le gesta dei grandi sudamericani della prima metà del secolo scorso. Ad un occhio superficiale, quel timido ragazzino slovacco avrebbe dovuto farsi…
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José Luis Chilavert: molto più di un portiere

"Togliti di mezzo, tiro io!". Con l'intensità repressa di un bulldog ringhiante ma con quasi un metro e novanta per novanta chili, pochi avrebbero tentato di ostacolarlo. Eppure le battute su punizione di José Luis Chilavert non erano semplici siluri, ma tiri precisissimi e molto ben indirizzati. Il gol su punizione più famoso di David Beckham…
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Pasolini e il calcio letterario

«Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro» Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922) è stato ed è una delle grandi figure della cultura…
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Eduard Streltsov: il Best russo, tra vodka, donne e gulag

Non è un mistero che i Mondiali di Calcio rappresentino la ribalta suprema per un calciatore. Ancora oggi si racconta di come un diciassettenne Pelé strabiliò gli spettatori durante i Mondiali di calcio del 1958 in Svezia. Pelé ha visto le prime luci della ribalta solo al Mondiale, vista la giovanissima età. Eppure tanti calciatori sono entrati nel…
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Maradona, Sabella e lo Sheffield

Nel 1987, Maradona portò il Napoli al suo primo titolo di serie A appena un anno dopo aver vinto quasi da solo i Mondiali in Messico con l’Argentina. Tuttavia, se le cose fossero andate un po’ diversamente uno dei più grandi talenti che il mondo abbia mai visto avrebbe potuto giocare per lo Sheffield United. Le storie dei club di tutto il mondo…
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