Perchè (purtroppo) non ci sarà mai una Calciopoli 2

Di Marco Bruttapasta 

Perché non ci sarà mai una Calciopoli 2.

Cari lettori, sapete perchè difficilmente vedremo mai una Calciopoli 2 ?

Perchè oggi non c’è più bisogno dei maneggi al telefono di Moggi, che è stato anche abbastanza ingenuo alla fine, nel suo delirio di onnipotenza, dal parlare al telefono di qualsiasi aspetto legato al mondo pallonaro, dalle griglie al calciomercato del Siena,pur usando schede straniere e affini.

Le analogie con Tangentopoli

Oggi, nel calcio, abbiamo la stessa situazione paradossale in cui si imbatterono Di Pietro e gli altri Pubblici Ministeri, ai tempi di Tangentopoli.

Dall’operazione “Mani pulite” emerse che il politico non doveva chiedere.

Era ormai fisiologico che per avere un appalto bisognasse pagare, non c’era nè proposta dell’imprenditore  nè richiesta del politico, al punto che fu difficile inquadrare quei reati giuridicamente, era difficile capire se erano corruzione o concussione.

La giurisprudenza introdusse il concetto di dazione ambientale, per dare forma a quei comportamenti:chi doveva dare il denaro, non aspettava neppure che fosse richiesto.

Non ci sono pressioni sugli arbitri: non ce n’è bisogno!

Oggi con la Juve è così: non immaginatevi un Agnelli o un Lapo o un Marotta che fanno pressioni, sui Banti, Orsato,Mazzoleni e affini.

Gli arbitri favoriscono la Juve a prescindere, poichè chi arbitra sa che per stare tranquillo, fare una bella carriera, dovrà compiacere quelle maglie scolorite, tanto ci saranno Sky, Gazzetta e televisioni varie a proteggere il loro operato e a parlare di “cultura sportiva” e incenseranno le gesta tecniche dei Dybala e degli Higuain per edulcorare gli orrori di turno.

Perciò cari tifosi, a meno che non spunti un Buscetta, un pentito, scordatevi novità sotto l’ombrellone 2018 o in futuro.

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