Ode ad Aurelio De Laurentiis! Uno scudetto avrebbe creato danni a tutti

di Marco Bruttapasta

Grazie Presidente!

Leggiamo ancora oggi critiche di tifosi molesti che avrebbero voluto lottare per lo scudetto.

E noi li compatiamo, perchè queste persone non ragionano su cosa avrebbe comportato lottare per lo scudetto fino all’ultimo istante e, peggio ancora vincerlo.

Immaginate questi giorni prima di Napoli Udinese e soprattutto prima di Juventus Napoli, se malauguratamente gli azzurri fossero stati in testa alla classifica.

L’ansia si sarebbe impadronita di tutti noi, lo stress avrebbe provocato notti insonni con disastri per tutta l’economia cittadina.

Avvocati e Giudici avrebbero pensato al voto scudetto da fare anzichè studiare i fascicoli, i medici avrebbero pensato al 20 maggio in luogo delle diagnosi da formulare.

I disastri sarebbero stati a catena, il ragù non avrebbe pappuliato a dovere sulle tavole partenopee, le pizze nei forni bruciate, i parcheggiatori si sarebbero distratti.

Il non mercato ha salvato i nostri animi!

Aurelio non comprando giocatori a gennaio ha salvaguardato tutti noi, i nostri lavori, i nostri legami.

Ma immaginate le liti tra coniugi o fidanzati se i week-end fossero stati monopolizzati dalla lotta scudetto.

Un Napoli a distanza di sicurezza dal primato consente di far fronte con serenità alle richieste familiari, siamo tutti padri ed amanti migliori.

I musei sono pieni, i centri commerciali idem, i cinema incassano!

Dell’esiguità della rosa ne hanno beneficiato tutti a Napoli, ne ha tratto giovamento l’economia.

E davvero avremmo voluto una Napoli in festa per quel triangolino bianco rosso e verde!?

Riflettete! Il traffico avrebbe avviluppato la nostra Metropoli che sarebbe divenuta una Babilonia orgiastica, tra grida, schiamazzi, tamponamenti.

Rispetto a trent’anni fa, ci sarebbe stata con i cellulari e i social, una diffusione virale dei video dei baccanali che sarebbero avvenuti.

Le mura di Partenope imbrattate di azzurro o di striscioni tipo “Che vi siete persi” vicino ai cimiteri.

Aurelio De Laurentiis in una sola sessione di mercato ha prevenuto e risolto contemporaneamente più problemi di dieci giunte comunali messe assieme! E c’è chi lo critica!

Aurelio ha colto l’insegnamento di Epicuro!

Godiamo per la qualificazione in Champions, per il fatturato solido, cerchiamo di essere epicurei e non stoici!

Possibile che De Crescenzo non vi abbia insegnato nulla?

Bisogna fare una distinzione: ci sono due tipi di felicità, quella degli epicurei e quella degli stoici. I primi cercano il carpe diem, di afferrare il momento ed essere felici nel presente; gli stoici credono invece che la felicità sia unicamente nella vita futura e, di conseguenza, sono felici quando, in questo mondo, soffrono. Pensiamo ai martiri cristiani e ai talebani, che muoiono come kamikaze per ritrovarsi in paradiso con 72 bellissime vergini. Dunque, per far felice un epicureo, portalo ad un banchetto, per far felice una bella ragazza, al letto; per far felice un talebano, ammazzalo.

Io mi godo la mia qualificazione nelle Coppe e una città che non ha stravolgimenti emotivi, lontano dai sussulti emotivi di uno scudetto.

Veramente avremmo voluto tutto questo?

Immaginate i giorni terribili che stanno per vivere i romanisti, le tachicardie che accompagneranno le loro gare con il Liverpool..e Dio li preservi dai patemi di una finale!

Nulla a paragone delle rilassanti,oziose serate di Coppa che Aurelio ha regalato noi, dove l’agone scompariva per far posto ad un olimpico e decoubertiniano spirito di mera partecipazione.

Aurelio sta migliorando tutti noi, seguiamolo!

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