Focus Mondiale: la Germania

di Marco Bruttapasta

Germania: le prospettive di Loew

I campioni del mondo di Joachim Loew non possono non essere annoverati tra i favoriti del prossimo Mondiale.

Con il proliferare di talenti giovani in Germania, il tecnico non corre il rischio di portare in Russia una Nazionale bollita, per gratitudine come avvenne ai nostrani Bearzot e Lippi, nelle campagne di Messico 86 e Sudafrica 2010.

Loew ha messo da parte i sentimenti ed escluso elementi determinanti quattro anni prima come Mario Goetze, alle prese con un’involuzione legata, pare, ad un raro problema metabolico e Howedes, falcidiato dai malanni fisici nel suo anno torinese.

Ancor più brutale, perchè legata esclusivamente al rendimento sul campo e non a problemi fisici, la mancata convocazione di due protagonisti della vittoria brasiliana, Schurrle e Kramer, con quest’ultimo che, dopo il no al Napoli di Benitez, ha avuto una prosecuzione di carriera non all’altezza delle aspettative.

L’unico spazio ai sentimenti, forse, Loew lo ha destinato a Neuer, recuperato in fretta e furia dopo un anno di inattività.

Le ultime uscite in amichevole, nessuna vittoria nelle ultime cinque gare con le sconfitte, negli ultimi due test, contro Austria e Brasile, hanno alimentato tra i tifosi teutonici un pò di malumore, unitamente ad alcune scelte discutibili del tecnico, su tutte l’esclusione di Sanè, fuoriclasse del Manchester City.

La Germania è inserita nel Gruppo F con Messico, Svezia e Corea del Sud, sicchè appare quantomai utopistica una precoce eliminazione dei campioni in carica.

I portieri

Manuel Neuer (Bayern Monaco), Marc-André ter Stegen (Barcellona), Kevin Trapp (PSG).

Scorrendo l’elenco dei portieri ha destato impressione l’esclusione di Leno, probabile nuovo portiere del Napoli,sacrificato per far posto al totem Neuer, assente dai campi di gioco, in pratica per l’intera stagione 2017/18.

Difficile pensare ad un Neuer in rosa e non tra i pali, anche se parte della stampa germanica suggerisce cautela e l’impiego di un più sano Ter Stegen, guardiano del Barcellona, non un fuoriclasse ma un portiere comunque estremamente affidabile.

I difensori

Jerome Boateng (Bayern Monaco), Matthias Ginter (Borussia Dortmund), Jonas Hector (Colonia), Mats Hummels (Bayern Monaco), Joshua Kimmich (Bayern Monaco), Marvin Plattenhardt (Hertha Berlino), Antonio Rudiger (Chelsea), Niklas Sule (Bayern Monaco).

Detto dell’esclusione di Howedes, la coppia centrale dovrebbe parlare bavarese, con Hummels, Sule e Boateng jr, campioni di Germania con il Bayern, a contendersi due maglie. Pare partire in retrovia l’ex romanista Rudiger, autore di una stagione non memorabile al Chelsea.

Sulla destra sembra arduo immaginare una soluzione diversa rispetto all’erede di Lahm, Kimmich.

A sinistra titolare nonostante la retrocessione con il suo Koln, Loew dovrebbe impiegare Hector.

Centrocampisti 

Julian Brandt (Bayer Leverkusen), Julian Draxler (Psg), Leon Goretzka (Schalke 04), Ilkay Gundogan (Manchester City), Sami Khedira (Juventus), Toni Kroos (Real Madrid), Mesut Ozil (Arsenal), Sebastian Rudy (Bayern Monaco).

Nelle idee del tecnico la Germania dovrebbe partire con un 4-2-3-1.

Davanti alla difesa il duo dovrebbe essere costituito dal madridista Toni Kroos e dallo juventino Sami Khedira.

I due sono reduci da una stagione diversa, tanto esaltante quella di Kroos, tanto contraddittoria quella di Khedira, con quest’ultimo molto prolifico con i bianconeri, ma spesso nel mirino della critica per il contributo dato atleticamente al team di Allegri.

Il maggiore indiziato a dare respiro ad uno dei due è il turco-germanico Gundogan, che presto potrebbe vedere il proprio ruolo in Inghilterra insidiato da Jorginho.

Sarà curioso per noi napoletani il minutaggio destinato a Rudy, probabile obiettivo di mercato di De Laurentiis.

Non figura nei convocati il futuro bianconero Emre Can, alle prese con una pletora di guai fisici durante l’anno.

Sulla trequarti Loew ha l’imbarazzo della scelta ma la base dovrebbe essere costituita dal trio Reus, Ozil, Muller.

Ha destato scalpore l’esclusione di Sanè a vantaggio di Reus.

Il talento di Reus non è in discussione, ma a destare perplessità  è il curriculum clinico del giocatore che, a causa dei suoi continui infortuni, ha perso all’ultimo istante il tram dei Mondiali 2014 e dei successivi Europei.

Dovrebbe figurare tra i titolari Muller,che con Heynckes ha ritrovato lo smalto perso nei diciotto mesi di gestione Ancelotti.

Attaccanti

Timo Werner (Lipsia), Thomas Müller (Bayern Monaco), Mario Gomez (Stoccarda)

E’ forse il reparto con minore qualità tra i tedeschi.

Perso il totem Klose, che ha risolto il problema del goal in casa germanica dal 2002 al 2014, il tecnico si è affidato a Muller, schierabile tanto come prima punta tanto come trequartista, a Mario Gomez e a Timo Werner.

Werner (classe 1996) può coprire, garantendo ottima qualità, per anni un ruolo, quello di centravanti, in cui il calcio tedesco ha prodotto pochissimi talenti in questi ultimi dodici anni, al contrario di quanto avvenuto con ali e trequartisti, ed è un dato quantomeno singolare per la patria di Rummenigge, Gerd Muller, Jurgen Klinsmann e Rudy Voeller e tanti altri ancora.

La penuria di centravanti in Germania è testimoniata dalla convocazione di Gomez, restituito dalla Bundesliga su livelli appena discreti dopo i disastri di Firenze e la possibile convocazione, poi scongiurata di giocatori volenterosi ma di scarsa qualità come Wagner e Petersen.

 

 

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