Analisi sul Napoli. Perchè si è perso il primato. Prima parte

Napoli: il punto

Il Napoli potrebbe battere un singolare primato , laureandosi due volte in tre anni campione d’inverno senza poi aggiudicarsi il campionato.

Analizzeremo le varie cause in diversi articoli

Le ragioni: 1) una Juventus irreale

In primis c’entra una Juventus disumana che costringe gli avversari ad una media irreale.

La squadra di Allegri vince dal pari interno con l’Inter ininterrottamente, non subisce reti da tempo immemore.

Certamente l’undici bianconero ha grandi meriti ma non si possono dimenticare gare come quelle di Cagliari, Firenze e Roma in cui gli arbitraggi hanno pesato e non poco.

Non è vittimismo pensare che in queste tre gare, la Juventus poteva anche collezionare quattro o cinque punti in meno.

Nel girone di ritorno la gestione complessiva del Var nelle gare bianconere è stata profondamente diversa da quella di inizio torneo.

Inoltre da dicembre ad oggi, lo “stellone bianconero” è stato più attivo che mai: si pensi all’ultimo secondo, fatale a Schick in Juventus Roma e propizio a Dybala contro la Lazio.

Oppure come non citare i pali di Farias e Gil Dias a Cagliari e Firenze?

In altri tornei anche corazzate come Bayern e Barcellona nelle ultime settimane hanno conosciuto qualche battuta a vuoto.

In particolare i blaugrana hanno pareggiato a Las Palmas ed in casa con il Getafe, consentendo all’Atletico Madrid un momentaneo avvicinamento, prima dello scontro diretto.

Il Bayern ha pareggiato due turni fa in casa con l’Hertha.

In Italia, avversari che di solito appaiono insidiosi per altre squadre, contro i bianconeri rendono sempre al di sotto delle proprie potenzialità

L’Udinese spuntata di Torino aveva sbancato Milano ed ha nelle proprie fila diversi giocatori interessanti come Barak, Fofana, Janckto.

L’Atalanta da tempo immemore non realizza punti a Torino, mentre ogni anno gioca partite molto gagliarde al San Paolo, l’Olimpico, il Meazza.

Il Sassuolo annichilito con sette reti, poco prima aveva battuto con Iachini l’Inter in Emilia e la Samp a Marassi.

Merito dei bianconeri, ma l’impressione che questi avversari si esprimano sempre ai minimi termini.

Un Chievo Napoli 0 a 0 ai bianconeri non capita mai.

Perfino squadre come il Milan di Sacchi o l’Inter di Mourinho trovavano talvolta degli stop inattesi contro squadre di bassa classifica.

Indubbiamente il livello del nostro campionato è sceso ma leggendo la formazione del Verona che nel 1990 battè i rossoneri non era certo promettente.

C’erano giocatori attempati, carneadi come Sotomayor, giocatori certo non passati alla storia come Davide Pellegrini.

Insomma gli scaligeri non avevano armi molto superiori ad un’Udinese, un Sassuolo, un Bologna di oggi.

Quest’anomalia è sempre apparsa in questi anni.

Solamente la Juventus di Conte perse punti inopinati in gare con avversari come Chievo, Genoa e Lecce.

Negli anni successivi la Juventus ha via via migliorato il proprio organico ma l’atteggiamento di molte squadre è stato disarmante.

Quante volte abbiamo sentito dichiarazioni arrendevoli alla vigilia?

O peggio ancora quante volte abbiamo assistito a dei turn over scellerati di avversari già modesti?

Si pensi alla Samp vista a Torino un anno fa che rinunciò in un colpo solo a Quagliarella e Muriel o l’Atalanta che avrebbe dovuto giocare tre settimane fa a Torino.

Tutti questi fattori, uniti alla già normale superiorità dell’organico bianconero, spingono insostenibilmente in avanti la soglia dei punti necessari per vincere il tricolore.

Oggi un ko con la Roma, squadra potenzialmente ai quarti di Champions League ed un pari a Milano con l’Inter dopo 10 vittorie di seguito diventano risultati deludenti, laddove sono dei passi falsi normali per una squadra che non può vincerle tutte.

Il Napoli di Maradona nel campionato del primo scudetto si concesse ben sette pareggi interni e negli ultimi due mesi di fatto battè solo Juventus e Milan in casa.

Con Albertino Bigon, i pareggi con le piccole in trasferta furono molteplici.

Il Napoli di Sarri questi lussi non può concederseli ed è purtroppo soprattutto per il tipo di torneo imposto dai bianconeri.

Marco Bruttapasta

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