Diritti Tv ma chi è il genio in Lega che ha certe idee?

di Liberato Ferrara

Vendite diritti Tv: un inno alla incompetenza

L’assoluta incapacità dei padroni del calcio italiano si è vista nel nuovo bando per la vendita dei diritti Tv. Che cerchino di guadagnarci il più possibile è giusto, ma c’è modo e modo per provarci. Ieri col nuovo bando approvato hanno creato un caos indicibile. La vendita di pacchetti per fasce orarie, per di più con divieto per una emittente di prendere il pacchetto completo, è parso come una fregatura per i tifosi. Che di fatto sono obbligati per vedere le partite della propria squadra, ad avere almeno due abbonamenti. E difatti le reazioni sono state tutte negative.

Ora che a due mesi e mezzi dall’inizio del campionato non solo non si sa dove si potranno vedere le partite, è già una follia. Che poi si cambino le regole del gioco in questo momento è da sciagurati. Per fortuna siamo in Italia, la situazione è gravissima, ma tutto sommato non è seria. C’è una clausola inserita che permette alle TV di scambiarsi successivamente i pacchetti. Alla fine non cambierà nulla. Sky trasmetterà tutte le partite, Premium si vedrà. Non essendoci altre televisioni interessate, non si vede chi altro possa inserirsi nella partita. Lo sappiamo noi, lo sanno benissimo anche in Lega, quindi… Con nuovo bando dei diritti TV per i tifosi non cambierà nulla, ma il segnale è stato pessimo.

 

90esimo mituto condannato alla chiusura: un follia insensata

Geniale anche la “pensata” di chiudere di fatto 90esimo minuto. Per altro col campionato spezzatino cui andremo incontro lo spazio della domenica alle 18.00 avrà sempre meno valore. 90esimo minuto un tempo era la trasmissione più seguita, oggi viaggia su percentuali residuali, ma resta un simbolo. Abbatterlo non è una mossa intelligente, porta poco dal punto di vista economico, ed è un pessimo segnale che si lancia.

Resta comunque la curiosità di capire chi è il genio che ha pensato ad una simile rivoluzione a metà giugno. Le Tv dovrebbero in due mesi estivi comprare i diritti, studiare una nuova offerta ai tifosi, farla conoscere e venderla. E tutti i vecchi abbonati ai pacchetti precedenti? Immaginate un tifoso del Napoli (o qualsiasi altra squadra) che improvvisamente scopre che non vedrà più tutte le gare della sua squadra. Immediatamente provvederà a annullare il suo abbonamento, l’emittente si opporrà, e la storia finirà in tribunale. Perché se io mi abbono per vedere la mia squadra, se cambiano le condizioni ho il diritto ad annullare l’abbonamento. Un caos terrificante, se si vuol fare una rivoluzione del genere bisogna programmarla con almeno un anno di anticipo. Ma in questo modo non esiste.

 

Tranquilli, alla fine non cambierà nulla

Cosa accadrà? Probabilmente assolutamente nulla. Sky e Premium (che sostanzialmente sono un cartello unico) faranno un accordo tra loro, e passeranno come il tutori degli interessi dei tifosi che non dovranno fare due abbonamenti. In Lega invece saranno visti come quelli che vogliono continuare a mungere i tifosi stessi, anche con la cessione dei diritti Tv. Il tutto per provare a incassare qualche spicciolo in più, a fronte di una offerta indecente. Il campionato italiano è pessimo come qualità di gioco, stadi, e come regolarità. Invece di migliorare il prodotto obbligano i tifosi a pagare di più per assecondare la loro passione.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.