IN BRASILE CONTINUA LA “STRAGE” DI ALLENATORI

Mano Manezes non è più l’allenatore dell’Internacional. L’ex CT della Seleção, che pure nelle ultime dodici gare aveva ottenuto sette vittorie (quattro in campionato, due in Copa Libertadores e una in Copa do Brasil, poi tramutata in sconfitta ai calci di rigore), quattro pareggi (tre in campionato ed uno in Copa Libertadores) e una sola sconfitta (in campionato), lascia la panchina dei Colorado di Porto Alegre dopo ottantadue gare (quaranta vittorie, ventinove pareggi, tredici sconfitte e zero titoli conquistati il suo score all’Internacional) e paga l’attuale undicesima posizione in classifica nonché le premature eliminazioni subite sia nel campionato Gaúcho che in Copa do Brasil.
Per la sua sostituzione il maggiore indiziato sembrerebbe essere il tecnico argentino Coudet, dimessosi poco più di un mese fa dalla guida dell’Atletico Mineiro, anche se manca ancora l’annuncio ufficiale.

Tra licenziamenti e dimissioni adesso sono soltanto sette su venti le squadre che hanno lo stesso allenatore da inizio stagione: America Mineiro (che nonostante l’ultimo posto in classifica ha ancora Vagner Mancini), Bahia (Renato Paiva), Fluminense (Fernando Diniz) Fortaleza (Vojvoda), Gremio (Renato Gaúcho Portaluppi), Palmeiras (Abel Ferreira), Red-Bull Bragantino (Pedro Caixinha), alle quali si aggiungono Cruzeiro (Pepa) e Flamengo (Sampaoli) che ha cambiato tecnico dopo la fine del campionati statali ma prima dell’inizio del Brasileirão.

Giuseppe Santoro

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