IL BOTAFOGO E’ (QUASI) COME IL NAPOLI DELL’ANNO SCORSO. E INTANTO SI “REGALA” DIEGO COSTA…

Nell’anticipo della diciannovesima giornata del campionato brasiliano (l’ultima del girone d’andata) la capolista Botafogo ha battuto per 3-1 in rimonta l’Internacional, nonostante avesse chiuso in svantaggio il primo tempo. I carioca hanno concluso la prima metà del campionato a quota 47 punti, frutto di quindici vittorie, due pareggi e due sconfitte, trentacinque reti realizzate, undici subite: mai nessuna squadra, finora, aveva fatto meglio nella storia del campionato brasiliano, a dimostrazione che il cammino fin qui effettuato dal Botafogo rappresenta veramente qualcosa al di fuori del comune! Inoltre la squadra di Rio ha vinto tutte le gare di campionato disputate in casa, al Niltos Santos, ottenendo dieci vittorie su dieci, e vanta il capocannoniere del torneo, il brasiliano Tiquinho Soares, ex Porto ed Olimpiakos, prelevato dai bianconeri lo scorso gennaio. E questo nonostante il cambio di allenatore, con il portoghese Bruno Lage che è subentrato in corsa al connazionale Luis Castro che il 30 giugno scorso ha lasciato la panchina del Botafogo per andare ad allenare i sauditi dell’Al-Nassr (la squadra dell’altro portoghese Cristiano Ronaldo e che proprio ieri ha conquistato, per la prima volta, la Coppa dei Campioni della Lega Araba)!

Al momento il vantaggio in classifica sulle seconde, che però devono ancora giocare, è di ben sedici punti, diciassette sul Gremio che oltre alla gara di questa sera (con il Fluminense) deve ancora recuperare la gara della quindicesima giornata non disputata con il Corinthians; un distacco che consente ai carioca di mettere una seria ipoteca sulla conquista di quello che sarebbe il terzo titolo nazionale della loro storia, a ben ventotto anni di distanza dall’ultimo, vinto nel lontano 1995.
Inoltre il Botafogo si è qualificato per i quarti di finale di Copa Sudamericana, competizione in cui i carioca sono ancora imbattuti anche se, ad onor del vero, non stanno facendo registrare numeri eccezionali come quelli avuti del campionato; secondo classificato nel proprio girone con due vittorie e quattro pareggi, una vittoria e un pareggio ai sedicesimi di finale contro gli argentini del Patronato di Paranà e agli ottavi hanno avuto la meglio sui modesti paraguaiani del Club Guarani (vittoria di misura a Rio de Janairo per 2-1 e pareggio a reti bianche al ritorno in trasferta), mentre in Copa do Brasil è stato eliminato agli ottavi di finale ai rigori dall’Athletico Paranaense.

Come si può vedere le analogie con il Napoli di Spalletti 2022/23 sono davvero tante: girone d’andata stravinto (addirittura gli azzurri girarono a quota cinquanta, con sedici vittorie, due pareggi e una sola sconfitta!), distacco siderale sulle inseguitrici, capocannoniere del torneo, eliminazione precoce dalla coppa nazionale, ed esattamente come è stato per i partenopei lo scorso anno, anche per il Botafogo questa sarebbe la terza affermazione in campionato a distanza di tempo (trentatré anni per gli azzurri, ventotto per i bianconeri).  Così come va detto che alla vigilia dei rispettivi campionati nessuna delle due squadre era data tra le favorite alla vittoria finale, anzi in pochi avrebbero scommesso su una loro eventuale qualificazione in Champions League/Copa Libertadores!
Tuttavia tra le due squadre sussiste una differenza non di poco conto: mentre il Napoli l’anno antecedente la vittoria del campionato era arrivato terzo e prima ancora aveva in più occasioni sfiorato lo scudetto, essendosi classificato quattro volte secondo, quattro terzo e tre volte quinto nelle dodici stagioni che hanno preceduto la vittoria del titolo (conquistando, in questo lasso di tempo, anche tre volte la Coppa Italia e una volta la Supercoppa Italiana), il Botafogo l’anno scorso in campionato era arrivato soltanto undicesimo (o meglio decimo a pari punti con l’America Mineiro che però aveva una differenza reti migliore rispetto ai carioca…), l’anno prima ancora era in Serie B (ha vinto il campionato), nel 2020 era retrocesso (da ultimo in classifica), nel 2019 si era classificato quindicesimo e nel 2014 era retrocesso ancora una volta in B (questa volta da penultimo). Insomma dal 2011 al 2022 il punto più alto raggiunto in campionato è stato il quarto posto ottenuto nel 2013 (l’anno prima di retrocedere!) e in questi anni gli unici titoli conquistati sono stati i due campionati di Serie B (vinti nel 2015 e nel 2021), i campionati carioca conquistati nel 2013 (anno in cui vinse anche la Taça Guanabara e la Taça Rio) e nel 2018 e la Taça Rio conquistata quest’anno (anche se va detto che nel frattempo tale competizione è stata “riformata” e ad essa vi prendono parte soltanto le squadre che si sono classificate dal quinto all’ottavo posto nella prima parte del campionato carioca), mentre in Copa do Brasil ha raggiunto al massimo la semifinale (nel 2017). Un “cammino di avvicinamento” al titolo ben diverso da quello avuto dal Napoli e che rende ancora più sensazionale quanto finora fatto dal Botafogo!

P.S.: qualche ora prima della gara di questa notte, il Botafogo ha annunciato l’ingaggio dell’esperto attaccante ispanico-brasiliano Diego Costa, che ritorna così in Brasile dopo l’esperienza di due stagioni fa all’Atletico Mineiro (con cui vinse il campionato brasiliano e la Copa do Brasil), intervallata dalla parentesi trascorsa in Premier League lo scorso anno con Wolverhampton.

Giuseppe Santoro




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