Calci di rigore grandi protagonisti, in Europa come in Brasile; mentre a Budapest il tecnico portoghese José Mourinho ha perso la sua prima finale europea (Supercoppa esclusa) proprio ai calci di rigore contro gli spagnoli del Siviglia (settima Coppa Uefa/Europa League conquistata per gli andalusi), in Brasile, nel ritorno degli ottavi di finale di Copa do Brasil, ben cinque gare su otto sono state decise dai tiri dal dischetto. Da precisare che il regolamento della manifestazione non prevede lo svolgimento dei tempi supplementari per cui se al termine delle due gare di andata e ritorno il risultato è in parità si va direttamente ai calci di rigore.
Un turno di Coppa che ha riservato non poche sorprese, a partire dall’eliminazione della capolista Botafogo (che all’andata aveva perso 3-2 a Curitiba con l’Athletico Paranaense), vittoriosa per 1-0 nel ritorno ma poi sconfitta per 4-2 ai calci di rigore.
Il Corinthians, che all’andata era stato sconfitto per 2-0 in trasferta dall’Atletico Mineiro, ha rimontato lo svantaggio battendo in casa con lo stesso risultato gli alvinegros di Belo Horizonte per poi guadagnare il passaggio ai quarti ai calci di rigore; da segnalare il quarto rigore sbagliato in stagione (il settimo dal 2021, ossia da quando veste la maglia dell’Atletico Mineiro) da parte di Hulk…
Il Santos, che nella gara d’andata aveva pareggiato per 0-0 in casa con il Bahia, pareggia anche al ritorno in trasferta (1-1) ma poi è stato eliminato ai successivi tiri dal dischetto.
Sfuma ai rigori anche la rimonta dell’Internacional, sconfitto 2-0 all’andata sul campo dell’America Mineiro, impostosi 3-1 in casa al ritorno, salvo poi essere estromesso dai tiri dagli undici metri. (5-4 per gli ospiti).
E sempre dagli undici metri è sfumata anche l’impresa dello Sport Recife (unica squadra di Serie B qualificata a questi ottavi di finale) che, sconfitta all’andata in casa per 0-2 dal San Paolo, va a vincere in rimonta per 3-1 al Morumbi (interrompendo una striscia di imbattibilità che durava ormai da dodici gare, undici delle quali con Dorival Junior in panchina che ha così subito la sua prima sconfitta da quando è subentrato alla guida dei paulisti…) per poi soccombere 5-3 ai calci di rigore.
Passa ai quarti anche il Gremio che dopo aver pareggiato 1-1 in casa con il Cruzeiro nella gara d’andata, vince in trasferta per 1-0 al ritorno ottenendo la qualificazione.
Sconfitta indolore (1-0) in quel di Fortaleza per il Palmeiras che forte del 3-0 conseguito all’andata si qualifica per i quarti di finale. Curiosità: durante la gara è stato espulso l’allenatore dei paulisti Abel Ferreira che ha così ottenuto il suo 47.imo cartellino (quaranta gialli, sette rossi) in 215 gare sulla panchina del Palmeiras (un vero e proprio record)!
Qualificazione ai quarti anche per il Flamengo che nel derby carioca con il Fluminense ha vinto per 2-0 (all’andata il Fla-Flu era terminato 0-0…) con reti dei suoi due uomini più rappresentativi: il trequartista uruguaiano Georgian de Arrascaeta, che è andato in rete nel giorno del suo 29esimo compleanno (55 gol e 69 assist per lui nelle 213 gare, di 183 da titolare, finora disputate con la maglia del Flamengo) e l’attaccante Gabigol. Per il Fluminense del tecnico Fernando Diniz (da più parti indicato come uno dei tecnici brasiliani più influenti del momento, tanto che in Brasile si parla già da un bel po’ di “dinizismo”…) si tratta della quinta gara consecutiva, tra campionato e coppe, senza vittorie, mentre il Flamengo di Jorge Sampaoli, complice la suddetta sconfitta del San Paolo, è diventato la squadra con la maggior striscia di imbattibilità (tre vittorie e quattro pareggi nelle ultime sette gare disputate), ex aequo con il Red-Bull Bragantino.
Giuseppe Santoro
