Hoje é o dia! Oggi (o meglio stanotte, alle 02:00 ora italiana) è il giorno della gara tra Palmeiras e Flamengo, un vero e proprio classico del calcio brasiliano, una sfida sentitissima che vede contrapposte “O Maior Campeão do Brasil” (la squadra che vanta il maggior numero di titoli nazionali conquistati, ovvero il Palmeiras, con ben undici vittorie al suo attivo) e “O Mais Querido do Brasil” (la squadra che annovera il maggior numero di tifosi nel Paese, oltre trenta milioni…), i campioni nazionali in carica del Palmeiras e i vincitori dell’ultima Copa Libertadores (e dell’ultima Copa do Brasil) del Flamengo, le due squadre che hanno letteralmente dominato le ultime cinque edizione del Brasileirão (con due vittorie a testa) nonché le ultime quattro della Copa Libertadores (anche in questo caso con due affermazioni ciascuna ma con il Flamengo che ha disputato una finale in più, quella persa proprio contro il Palmeiras nel 2022 ai tempi supplementari), per un totale di sei Libertadores vinte (tre il Flamengo, tre il Palmeiras) e diciotto campionati vinti (11+7, anche se il Flamengo si attribuisce anche il titolo del 1987, assegnato nel 2011 ai carioca, insieme allo Sport Recife, dalla Confederação Brasileira de Futebol, ma, in seguito, la sentenza della CBF è stata di fatto revocata dalla Corte Federale di Primo Grado della Sezione Giudiziaria del Pernambuco, ritendendo campione del Brasile soltanto lo Sport Recife), una gara che rappresenta non soltanto la rivincita della suddetta finale di Copa Libertadores di due stagioni fa ma anche quella dell’ultima Supercoppa del Brasile (anch’essa vinta dal Palmeiras, lo scorso gennaio, con uno scoppiettante 4-3!).
Una partita, come visto dai mille risvolti, uno scontro tra titani, con i rubronegros di Rio de Janiero che attualmente occupano il terzo posto in classifica alle spalle della capolista Botafogo e ad una sola lunghezza dal Gremio secondo (che, per ironia della sorte, si affrontano tra loro nelle stessa giornata in cui è in programma Palmeiras-Flamengo…), con due punti di vantaggio sul Palmeiras quarto (a pari punti con il Red-Bull Bragantino). Le due squadre arrivano a questo appuntamento con una condizione totalmente diversa rispetto a quella di qualche settimana fa: il Flamengo, infatti, dopo un avvio di stagione da horror, è reduce da quattro vittorie consecutive tra campionato e Coppe (e sette nelle ultime otto gare…) mentre il Palmeiras nelle ultime cinque gare disputate ha ottenuto una sola vittoria (in Copa Libertadores), un pareggio (in campionato) e ben tre sconfitte (di cui due consecutive in campionato e una in Copa di Brasil), ossia lo stesso numero di sconfitte che aveva ottenuto nelle precedenti trentasei gare stagionali disputate! Una netta inversione di tendenza che ha fatto perdere terreno ai paulisti in campionato, dove in tre gare hanno perso due posizioni e ben otto punti dalla capolista Botafogo) mentre, al contrario, il Flamengo è risalito da metà classifica al terzo posto.
Ma Palmeiras-Flamengo è anche la sfida tra il tecnico portoghese Abel Ferreira (al Palmeiras da novembre 2020) e l’argentino Jorge Sampaoli (approdato sulla panchina del Flamengo a metà aprile proprio alla vigilia dell’inizio del campionato in corso); in campo, invece, i carioca potranno contare, tra gli altri, sugli attaccanti Gabigol (che la settimana scorsa ha raggiunto quota 150 reti realizzate con la maglia del Mengão!) e Pedro, supportati dal sempre ispirato trequartista uruguayano Georgian De Arrascaeta (quarantadue assist al suo attivo con la maglia del Flamengo!), nonché sul “ritrovato” Bruno Enrique che, dopo essere stato fermo per infortunio per circa dieci mesi (da giugno 22 ad aprile 23) è già andato a segno tre volte nelle ultime sei gare in cui è sceso in campo (di cui una soltanto da titolare!), mentre tra i più attesi tra le fila del Palmeiras, oltre agli attaccanti Roni e Dudu, al trequartista Rapheal Veiga e al centrocampista Gabriel Menino, c’è sicuramente la “stellina” Endrick (diciassette anni il prossimo 21 luglio e già acquistato, nel gennaio scorso, dal Real Madrid per settanta milioni di euro tra parte fissa e bonus e lasciato in prestito ai paulisti fino al luglio 2024, ossia quando lo stesso diventerà maggiorenne e potrà pertanto venire a giocare in Europa) che quest’anno sta però brillando “ad intermittenza”, tant’è che il tecnico Abel Ferreira lo sta utilizzando a corrente alternata: ciononostante i suoi numeri restano davvero notevoli con sette marcature messe a segno in diciotto presenze complessive in massima serie (di cui soltanto sei da titolare…) per una rete realizzata ogni 94 minuti di gioco disputati!
Come visto quella che andrà in scena stanotte all’Allianz Parque di San Paolo non è e non sarà mai una semplice gara di calcio ma, per tutti gli appassionati di calcio brasiliano (e non solo…), rappresenta “la partita” per antonomasia, un po’ come Real Madrid-Barcellona in Spagna, River Plate-Boca Junior in Argentina, etc.
Giuseppe Santoro
