In attesa del “grande evento” rappresentato dal Mondiale per Club 2025, allargato per la prima volta a trentadue squadre, di cui ben dodici europee, nella giornata di martedì 5 settembre, si è tenuto a Jeddah il sorteggio del tabellone del Mondiale per Club 2023 (quello “tradizionale”, aperto soltanto a sette squadre) che si terrà proprio nella città saudita dal 12 al 22 dicembre prossimo.
Come da tradizione ormai consolidata, ad aprire la manifestazione sarà la gara del primo turno (o turno preliminare) tra i campioni in carica dello stato ospitante (l’Al-Ittihad di Karim Benzema, vincitori dell’ultima Saudi Professional League) e i vincitori dell’OCF Champions League (la Champions dell’Oceania), ossia i neozelandesi dell’Auckland City.
Nel secondo turno i vincitori del suddetto preliminare affronteranno gli egiziani dell’Al-Ahly (campioni d’Africa) mentre i messicani del Club Leon (vincitori della Concacaf Champions League) se la vedranno con i campioni d’Asia, ovvero i giapponesi dell’Urawa Reds. Nel terzo turno (vale a dire le semifinali) entrano in scena i campioni d’Europa del Manchester City, che affronteranno la vincente tra Leon e Urawa, e i vincitori della Copa Libertadores 2023 (una tra Palmeiras, Boca Juniors, Fluminense e Internacional, ossia le quattro squadre approdate in semifinale), che si contenderanno l’accesso alla finalissima con la vincente tra Al-Ahly e Al-Ittihad/Auckland City.
Questo dunque il percorso che stabilirà la squadra che succederà sul tetto del mondo al Real Madrid di Carlo Ancelotti, vincitore lo scorso febbraio dell’edizione 2022, slittata a inizio 2023 dal momento che nel mese di dicembre si stavano disputando i Mondiali in Qatar.
Quella 2023 sarà l’ultima edizione con l’attuale formato ma non sarà sostituita del tutto dall’edizione allargata a trentadue squadre (che si terrà con cadenza quadriennale e si disputerà in estate) in quanto il Consiglio Fifa, riunitosi a Kigali, in Ruanda, lo scorso 23 marzo, ha stabilito che a partire dal 2024 sarà organizzato un nuovo torneo annuale che, a differenza di quello quadriennale, continuerà a contemplare la partecipazione delle sole squadre vincitrici delle principali competizioni per club delle varie confederazioni e che si concluderà con una finale che in campo neutro, tra la vincitrice della UEFA Champions League e la vincitrice degli spareggi intercontinentali tra le altre confederazioni.
Giuseppe Santoro
