Benevento, la matricola che non s’accontenta di fare una comparsata

Sfavorita dai pronostici, la squadra di Inzaghi farà di tutto per scrollarsi di dosso l’etichetta di “underdog”. Specialmente in provincia, certe favole sono ancora possibili.

di Francesco Infranca

Benevento, da favola a progetto reale

La promozione del Benevento non è stata affatto inaspettata. Tutt’altro, avendo i sanniti programmato abbondantemente per tempo il ritorno in Serie A. Partendo proprio dalla cocente delusione patita nei playoff dell’anno precedente, contro il Cittadella.

Ovviamente, gli stregoni sono consapevoli che, rispetto alla cadetteria dove hanno letteralmente dominato dettando legge, al piano di sopra saranno inevitabilmente una squadra underdog.

Sfavorita dai pronostici, ma da non sottovalutare assolutamente. Perchè, certe volte, la parola favola, associata ad una realtà calcistica di provincia, viene utilizzata con un’abbondante dose di retorica.

Il Benevento 2020-21, invece, vuole riscrivere una storia magica. Eppure, dal sapore fortemente realistico. Frutto di un progetto ben edificato. Con passione e competenza, pezzo dopo pezzo.

Insomma, questa volta,nel Sannio, intendono non ricadere negli stessi equivoci che caratterizzarono la loro prima esperienza nel massimo campionato.

E sembrano pronti a ribaltare il senso di subalternità attribuito alla squadra dai pronostici, avendo la percezione che questa volta il gruppo sia stato ben costruito. Con gli incastri giusti, smussando ad arte tutti gli spigoli potenzialmente pericolosi per una neopromossa.

Continuità e solidità difensiva

Vista la rosa a disposizione di Pippo Inzaghi, certamente di valore, ma non così diversa da quella che ha stracciato la  categoria inferiore, l’idea di fondo dell’allenatore è quella di dare continuità al disegno tattico.

Innanzitutto puntando sulla solidità in fase di non possesso palla.

Appare evidente che il Benevento sia una squadra costruita per avere un blocco difensivo granitico.

La linea a quattro, rimasta sostanzialmente immutata negli uomini, fornisce idonee garanzie in termini di affidabilità. Il neo acquisto Glik formerà la coppia centrale assieme a Caldirola. Sui lati agiranno Maggio, a destra e Letizia sul versante opposto.

Desta curiosità il 21enne Daam Foulon, prelevato dal Waasland Beveren. Un mancino naturale, propositivo in situazioni di spinta, con una discreta fisicità ed un buon piede, teoricamente adatto a far rifiatare Letizia. Oppure lo stesso Maggio, dirottando a destra il laterale cresciuto nel Pianura.

In mediana i “soliti noti”

La transizione dal campionato cadetto rimane un’incognita. Specialmente con riferimento all’aumento vertiginoso dei ritmi di gioco. Nonché all’intensità con la quale gli avversari portano il pressing, tale da rendere difficile una costruzione della manovra armonica e pulita.

Perciò la solidità della linea mediana è una priorità. Nonostante tutto, Inzaghi mantiene una cieca fiducia nella intercambiabilità che potranno assicurargli i confermatissimi Hetemaj, Schiattarella e Viola.

Un terzetto ideale per assortimento che permette al Benevento di poter schierare, contemporaneamente, tanto il doppio incontrista (Schiattarella e Hetemaj), quanto un’affidabile coppia di metodisti (Viola e Schiattarella).

Il DS Foggia lavora per l’attacco

Al netto della precisa identità difensiva garantita al Benevento dalla filosofia di Inzaghi, in organico dovrà aumentare in maniera esponenziale l’abitudine a fare gol in Serie A. Un terreno insidioso, sul quale facilmente una neopromossa potrebbe scivolare.

Il direttore sportivo, Pasquale Foggia, lavora incessantemente proprio con l’obiettivo di rinforzare la prima linea. Senza affidarsi a scommesse rischiose, optando, invece, per giocatori di provata esperienza. Una sorta di usato sicuro e garantito.

Benevento diventa, quindi, il contesto ideale in cui potrebbe esaltarsi Gianluca Lapadula. La società ne ha ufficializzato l’arrivo a titolo definitivo dal Genoa. Il centravanti, reduce dal prestito al Lecce con cui ha totalizzato 25 presenze e 11 reti, ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2023.

Nel frattempo, Foggia continua a scandagliare il mercato. La corte serrata condotta sottotraccia nei confronti di Gianluca Caprari pare stia producendo i suoi frutti.

Probabilmente il prossimo colpo del Benevento sarà l’ex Parma. Il DS ha trovato l’accordo con la Sampdoria, proprietaria del cartellino. Così, nei prossimi giorni l’attaccante dovrebbe sbarcare a Benevento in prestito con obbligo di riscatto a favore dei giallorossi, in caso di salvezza.

Benevento, prospettive da matricola

In definitiva, cambiano le prospettive per la squadra. Non più lo schiacciasassi dominante che in B prendeva letteralmente a pallate chiunque si trovasse di fronte, ma un gruppo pensato, magari, per proteggere maggiormente la propria metà campo.

Assumere un atteggiamento, in fase di non possesso, improntato alla difesa posizionale degli spazi, pure per lunghe fasi delle partite, lasciando il possesso all’avversario di turno.

Inzaghi è chiamato a gestire tutto questo. Bisognerà capire se le circostanze si incastreranno con le idee tecnico-tattiche di Superpippo.

Non è detto che tutti gli eventi debbano combinarsi positivamente tra loro. Tuttavia, nel Sannio sono curiosi di vedere all’opera, con rinnovata fiducia, la matricola giallorossa…

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