A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: “Guardando le cose da un punto di vista distaccato, è molto divertente vedere che al Napoli sono stati accostati un’infinità di nomi. Per il post Kim, è stata fatta una ricca lista di nomi. Oggi c’è uno che si è proposto al Napoli: Maxime Lopez, 3 anni al Marsiglia, ha lavorato con Garcia che l’ha lanciato, dopo 3 anni al Sassuolo si è rivelato uno con un passo rapido, buona cattura palloni e da molti indicato come il più simile per qualità di palleggio a Lobotka. Il costo non è eccessivo, Carnevali chiede 15 milioni, ma soprattutto non c’è dubbio che è molto più adatto e forte di Demme come vice Lobotka. L’anno scorso, per due ruoli, il Napoli non ha avuto sostituti all’altezza: né Ndombele, né Demme erano adatti. Un altro discorso avanzato è quello dello scambio con l’Herta Berlino con Tousart, anche lui allenato da Garcia, giocatore fisico che potrebbe essere l’alternativa di Anguissa, ma entrambi potrebbero aiutare il Napoli ad avere un piano B. Il Napoli, a questo punto, potrebbe ritrovarsi a centrocampo con 3 giocatori che hanno già giocato con Garcia. Dov’è la cosa bella e interessante? L’anno scorso, Giacomo Raspadori ha detto di voler venire a Napoli, sapendo di non essere titolare, esattamente come Giovanni Simeone. Due ragazzi che hanno fatto una stagione straordinaria proprio per la loro mentalità. Pensare che Maxime Lopez dice chiaramente di voler venire a Napoli, sapendo di doversi conquistare un posto in squadra, dimostra che Napoli è diventata attrattiva. Non dimentico quando il Napoli di Benitez ha ricevuto un sacco di ‘no’. C’è un grande cambio di rotta per la città e per la squadra. Se Napoli non è più la città della camorra, ma una meravigliosa meta turistica, questo è anche merito di chi, in questa città, negli ultimi anni, ha operato da un punto di vista amministrativo e sportivo. Le critiche ci saranno sempre, ma il cambio di rotta è evidente. Mettetevi l’anima in pace: il Napoli non è fermo e non è vero che c’è un vuoto di potere. L’ingresso di Valentina De Laurentiis e il suo compagno non sono un caso, ha deciso di fidarsi di casa sua, altrimenti avrà altri Giuntoli dell’occasione che va a Torino. Piuttosto che andare nella direzione di un one man show, si va verso la direzione di un one man show accompagnato da una dirigenza fidata: soltanto gli sciocchi non sanno degli stracci volati tra De Laurentiis e Giuntoli”.
