A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello è intervenuto con il suo editoriale: “Spalletti ha voluto omaggiare la sua squadra per il lavoro fatto e non ha fatto vedere un gol, ma quello che ha detto in conferenza stampa: sul 2-0 contro il Sassuolo, Kvara ha sbagliato un calcio d’angolo, la squadra avversaria parte veloce e 10 belve assatanate corrono tutte all’indietro per recuperare palla. I primi ad arrivare sono Kvara, Osimhen e alla fine Elmas strappa la palla. Questo è l’emblema del gioco di Spalletti, il gioco di squadra e la fame che altri non hanno. L’Inter litiga in campo, c’è tensione nell’aria. Questo Napoli è un’orchestra con jam session straordinarie, una squadra cannibale che deve completare l’opera. C’è un altro cerchio da chiudere dopo Empoli, è la saldatura da Sarri a Spalletti, da quel sanguinoso 2018 a 91 punti che, quest’anno, non sarebbero serviti perché a 90 già è un campionato vinto. Sentirsi riconoscere i meriti, da chi ti avversa, non c’è cosa migliore. Questo Napoli deve saldare un ciclo, perché 91 punti non servono punti, ma il Napoli corre a 103 e Spalletti non si vuole fermare. Per due domeniche non ci sarà Mario Rui e giocherà Oliveira, per il resto a tamburo battente fino alla fine. Per il resto c’è la Champions, non è un obbligo far bene in Europa, ma può fare grandi cose. State sicuri che non lasceranno nulla di intentato perché sono focalizzati sull’obiettivo: oggi, il Napoli, in tutto il mondo è simbolo di magia”.
