A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, Umberto Chiariello è intervenuto con il suo editoriale: “La chiusura del girone d’andata fa sì che cambino i termini e le valutazioni di quello che sarà il girone di ritorno. Non esistono più gli scontri diretti per lo scudetto, esistono una marea di scontri diretti per l’accesso alla Champions League, Europa League, Conference League e per la salvezza. Si parlerà di big match, questo cambia completamente la prospettiva, l’ultimo è stato Napoli-Juventus con 5 gol dati che certificano che il Napoli può viaggiare sereno a velocità di crociera. Nel girone di ritorno, c’è il Napoli e 5 squadre che sono in lotta per 3 posti in Champions. Se una di loro volesse raggiungere il Napoli, dovrebbe fare un exploit clamoroso vincendo tutti e 4 i confronti diretti tra di loro e giocare col Napoli. Mettiamo che il Napoli si limiti a tenerle a distanza, giocando, senza fare la ‘sparagnina’, ma senza obbligo di vittoria: pareggia con Roma, Lazio, Atalanta, Milan. Poniamo quest’ipotesi di 5 punti per il Napoli ed una delle altre recupererebbe al Napoli 8 punti, con il Napoli almeno con 4-5 punti di vantaggio. Questo ragionamento, fatto per assurdo, significa che il Napoli non ha più scontri diretti, ma big match da affrontare senza l’obbligo di vincere. Bergomi diceva che era il Napoli ad avere problemi, 1 sconfitta 3 vittorie subito, aumentando il distacco con le altre in classifica. Mettiamo che uno da domani si sveglia e fa 48 punti, sommati ai 37 – come quelli dell’Inter – sarebbero 85 punti. Il Napoli è già a 50 punti al giro di boa e meno di 37 punti proprio non può farli. Senza fare tabelle, questo Napoli neppure con un suicidio può perdere questo scudetto. Essendo realisti, le altre arriveranno massimo a 83-84 punti. La Roma va affrontata con le pinze, perché Mourinho resta sempre pericoloso, perché è un tattico, non c’è bisogno di vincerla, né di andare alla Garibaldina. Il Napoli entra, al girone di ritorno, a cuore leggerissimo perché potrebbero bastare anche 35 punti, sotto ogni minimo sindacale. Questa partita non è importantissima, né decisiva, si può permettere di perdere la qualunque con un margine di 4 sconfitte abbondanti: il Napoli può giocare a mente libera e sgombra, senza sentire il peso di questa corsa scudetto che si avvicina. Il Napoli è quella nella miglior condizione psicologica possibile, questo è il diritto dell’altra Italia dell’essere vincente”.
