Vittoria in extremis per la Seleção di Fernando Diniz che all’Estadio Nacional del Perù di Lima supera i padroni di casa con una rete realizzata all’ultimo minuto di gioco dal difensore del Paris Saint Germain Marquinhos, su assist da calcio d’angolo di Neymar, raggiungendo così in testa alla classifica (a punteggio pieno) del girone sudamericano per le qualificazioni al Mondiale del 2026 l’Argentina che, nonostante l’assenza di Leo Messi, qualche ora prima si era imposta per 0-3 in Bolivia (con i padroni di casa che hanno giocato in inferiorità numerica per oltre cinquanta minuti), con reti di Enzo Fernandez, Tagliafico e del fiorentino Nico Gonzalez.
Vince in casa anche l’Ecuador che batte per 2-1 in rimonta l’Uruguay di Marcelo Bielsa, passato in vantaggio al 37esimo del primo tempo per poi essere prima raggiunto al quinto minuto di recupero della prima frazione di gioco e poi superato dopo un quarto d’ora della ripresa. In virtù di questa vittoria gli ecuadoregni annullano la penalizzazione di tre punti in classifica e “salgono” a quota zero, come la Bolivia. Vittoria nel recupero anche per il Venezuela che supera in casa il Paraguay grazie ad un calcio di rigore realizzato al 93esimo dall’attaccante del River Plate Rondon; la “Vinotinto” sale così a quota tre punti, ex aequo con l’Uruguay, mentre i paraguaiani restano fermi a quota uno, insieme al Perù e al Cile, che ha conquistato il suo primo punto grazie al pareggio a reti bianche ottenuto in casa con i “Cafeteros” della Colombia (saliti a loro volta a quota quattro).
Dopo le prime due giornate la classifica vede appaiate in testa Brasile e Argentina con sei punti, seguono la Colombia a quattro, Uruguay e Venezuela a quota tre, Paraguay, Perù e Cile con un punto, Ecuador e Bolivia a zero punti, con l’Ecuador che, come visto, ha iniziato queste qualificazioni con una penalizzazione di tre punti in graduatoria.
Giuseppe Santoro
